13 maggio: la figura di San Giuseppe Moscati - Parrocchia San Vincenzo

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13 maggio: la figura di San Giuseppe Moscati

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13 maggio 2018 - Salone Bar

La figura di san Giuseppe Moscati, medico

1. Sintesi della relazione del dott. Adriano Rusconi
2. Il volantino dell'incontro
3. Alcune immagini

Domenica 13 maggio “Pomeriggi Insieme” ha proposto un incontro che aveva a tema la figura di San Giuseppe Moscati, medico.
A parlarci di questo Santo, figura importante che unisce professione e santità, è venuto il dott. Adriano Rusconi, medico di base a Buccinasco.
Moscati nacque e visse a Napoli, a cavallo tra ‘800 e ‘900. Figlio di una importante e conosciuta famiglia (padre magistrato e madre nobildonna), uomo di profondissima cultura, non seguì la tra dizione forense famigliare, ma preferì studiare Medicina. E fu un bravo medico, stimato ed amato da tutti, a disposizione di tutti, esatto e accurato nelle diagnosi e nella trascrizione delle terapie.
Ma fu sempre consapevole che queste indiscusse capacità erano un dono del Signore. A tutti gli ammalati chiedeva di confessarsi e di comunicarsi, perché riteneva essenziale essere in Grazia di Dio. La sua attività si svolgeva presso l’Ospedale degli Incurabili di Napoli; ma veniva continuamente chiamato a consulto e non rifiutava le cure a domicilio a nessuno che ne avesse bisogno, soprattutto ai poveri, che avevano minori occasioni di essere curati adeguatamente.
Viveva con la sorella, che lo sostenne per tutta la vita. Entrambi si erano dedicati a Cristo.
Moscati affermava di non sentirsi adeguato a fare il sacerdote, la sua strada alla santità era la sua professione. La sua giornata era scandita come una regola: sveglia alle 6, un’ora di meditazione, Messa ed ospedale. Nel pomeriggio visite a domicilio, poi ancora ospedale ed alla sera preparava le lezioni per i suoi studenti.
Conosceva cinque lingue, quindi era in grado di aggiornarsi continuamente per giungere infine alla diagnosi. Ascoltava tutti, anche studenti e collaboratori ed era molto oggettivo. Napoletano verace, spiritoso, colto, amante della musica, umanamente era un grande, che metteva tutti a proprio agio, ma si arrabbiava quando gli facevano perdere tempo.
Quando morì tutta la città partecipò ai suoi funerali, consapevole di avere perso un grande medico, ma soprattutto un Santo.
Moscati in vita non fece miracoli, ma da morto è un miracolo continuo. Appartiene ad una serie di santi laici (Moscati stesso, Pampuri, Frassati, Beretta Molla) che non fanno opere particolari, ma vivono la loro vita normale avendone consistenza in Cristo.
Proprio traendo esempio dalla sua professionalità, l’Università Cattolica ha creato la Facoltà di Medicina, per formare medici come lui.
A Milano ed a Buccinasco esistono la Fondazione ed il Poliambulatorio Moscati, che si ispirano ai principi di questo grande medico e Santo. Si tratta di un poliambulatorio e di una Casa di Riposo, in cui curare i malati ed assistere gli anziani, riscoprendo nella tradizione cristiana un atteggiamento nuovo, che accompagna l’ammalato ed i suoi parenti, consapevoli che ciò che succede è perché siamo chiamati a Cristo. Sito Fondazione Moscati: www.fondazionemoscati.it  
 
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