Lettere del Parroco e altri documenti - Parrocchia San Vincenzo

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Lettere del Parroco e altri documenti

La parrocchia


Comunicato del Parroco
(1 maggio 2020)

Carissimi,
abbiamo atteso di ricominciare anche la liturgia eucaristica. ma per ora dobbiamo ancora aspettare. Ci è concesso di celebrare, finalmente, i funerali secondo le norme esposte sul sito della Parrocchia e sulla bacheca esterna,
In questo momento difficile dove l'unità della Chiesa, che nasce dalla comunione con Cristo, è messa alla prova, vorrei spiegare che l'intervento del Santo Padre non è stato fatto in polemica con la CEI, ma perché in serata erano già arrivate in Vaticano informazioni riservate sul fatto che in tanti luoghi si stava organizzando una specie di disobbedienza civile, che avrebbe rischiato di dividere dolorosamente la società e la stessa comunità cristiana.
Preghiamo per tutti perché ciascuno, secondo le sue responsabilità e capacità, sappia avere a cuore il bene comune, compreso quello spirituale.

Il Parroco
con Edo Canetta


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Documenti del periodo di Quaresima
e del periodo di Coronavirus

Lettera del Parroco per la Domenica in Albis (18 aprile)

Carissimi,
come ha detto anche Papa Francesco nel giorno di Pasqua, questo, nonostante tutto, è il tempo della speranza. E’ interessante ricordare che questa parola italiana deriva dal latino “spes”. Prima del cristianesimo “spes”, e il suo corrispondente termine greco “elpis” significavano: “attesa di qualcosa di nuovo”, non necessariamente di buono, di meglio.
E’ solo con l'annuncio cristiano della Resurrezione di Cristo che queste parole acquistano un significato decisamente positivo. La Resurrezione di Gesù apre una nuova prospettiva al destino degli uomini. San Tommaso precisa che la speranza è “certezza nel futuro”, cioè certezza che si fonda su una fede ragionevole in qualcosa che non si vede ancora.
Come ai primi testimoni di Gesù tocca ora a noi, a ciascuno di noi non solo al grande esempio di Papa Francesco, di sostenere con la nostra testimonianza questa attesa, soprattutto attraverso la pratica della preghiera e della carità concreta.
Continuiamo a vederci in videoconferenza e a consultare il sito della Parrocchia www.parrocchiasanvincenzodepaolimilano.it che contiene molte informazioni utili.
Spero, appunto, di rivederci presto
Don Edo



Don Edo


Lettera per la settimana santa
Carissimi,
siamo entrati nella Settimana Santa che si concluderà con l'Annuncio della Resurrezione di Gesù:
"Cristo è risorto, veramente è risorto "
In questo tempo drammatico, anche per le incerte prospettive del fururo, dobbiamo ricordarci l'un l'altro che la nostra speranza ha un fondamento e che, con tutto il rispetto di chi non la pensa come noi, il Paradiso esiste.
Abbiamo scoperto in questi giorni che il nostro mondo è veramente piccolo, che non si può più vivere nell'illusione che ci si può salvare con le nostre forze.
È giusto lottare con i nostri mezzi per il bene, come alcuni stanno facendo in un modo encomiabile, ma c'è sempre un momento in cui non ci si può non affidare che ad un abbraccio più grande del nostro.
In assenza delle celebrazioni parrocchiali vi propongo di seguire attraverso i media quelle condotte dal Papa e dal nostro Arcivescovo.
L'atto di contrizione e la Comunione Spirituale saranno già l'inizio dei Sacramenti che potrete ricevere quando sarà finita questa Emergenza.
Vi segnalo infine il sito della Parrocchia di San Vincenzo:

http://www.parrocchiasanvincenzodepaolimilano.it

dove potete trovare, oltre che le informazioni richieste, tre proposte.
- Per i bambini una breve meditazione sui giorni del Triduo pasquale
- Per i ragazzi una rappresentazione della Passione secondo Duccio da Boninsegna
- Per gli adulti uno studio su come è stata rappresentata nella storia dell'arte l'Ultima Cena.

Che la speranza della Resurrezione di Gesù ci sostenga in questi giorni, nessuno escluso.

Il parroco don Edoardo

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Lettera del Parroco
(25 marzo)

Carissimi, vi invio il messaggio riportato più sotto e vi propongo di vederci ancora in videoconferenza:
 

Carissimi,
in questi giorni, come in occasione di altre catastrofi, alcune persone, paradossalmente anche fra quelli che si dicono non credenti, fanno la domanda: “Ma se Dio c'è, perché non interviene? Perché, nella natura creata da Lui, c'è anche il coronavirus e, in generale, altri virus?”
Sono domande che spesso nascondono, neanche tanto, accuse a Chi non sembra sia presente.
Premesso che non sono l'avvocato difensore di Dio, mi permetto tre osservazioni:
nella natura, oltre al coronavirus, ci sono altri mali, spesso “creati” irresponsabilmente, e qualche volta inconsapevolmente, dall'uomo. C'è, comunque, alla fine, il momento in cui dobbiamo lasciare questa vita.
Gesù, anche lui, è passato attraverso la morte. E che morte! Volendo condividere la nostra condizione umana “in tutto tranne che nel peccato “, sulla Croce, prima di “emettere lo spirito“, ha recitato il Salmo 22 che comincia con le famose parole “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” ma che termina (leggetelo tutto, fino in fondo) con parole di ringraziamento per essere stato liberato dal male. Infatti Gesù, poi, è risorto.
davanti a questa pestilenza, come difronte ad ogni manifestazione del male, mi pare che la domanda giusta non sia: “Perché succede?” (a parte l'indagine doverosa delle cause naturali), ma: ”Che cosa abbiamo da imparare da quello che sta succedendo?”
Questo propongo a me stesso e anche a voi con l'idea che molte cose dovremo cambiare.
Spero a presto, vi benedico
don Edo
 
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Lettera del Parroco ai futuri sposi
Cari futuri sposi
Vi sono vicino in questi 
momenti di prova per tutti e per voi in modo particolare.
 
Probabilmente infatti state pensando che la situazione attuale può 
spingere a rimandare la data del vostro matrimonio (e dei 
festeggiamenti connessi...).
 
Io volevo proporvi l'esperienza di due giovani che avevano fissato la data delle loro nozze per il 29 di 
febbraio.
 
Hanno deciso alla fine, di celebrare il matrimonio comunque, 
in forma privata, rimandando i festeggiamenti a quando sarà possibile.
 
Hanno pensato: non vogliamo lasciarci impedire la consacrazione del 
nostro amore da nessuno, neanche dal coronavirus.
 
Coraggio, vi sono 
vicino in un modo particolare in queste giornate nelle quali le 
circostanze mettono seriamente alla prova ciò che ci sta a cuore nella 
vita.
 
                         Don Edo
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COMUNICATO DEL PARROCO
(6 marzo)


Carissimi,
come sappiamo continua il periodo della prova, soprattutto per alcuni di noi.
Ma anche Gesù non molla. E’ un “duro a morire” … e poi, soprattutto, risorge e ci promette di risorgere, quando sarà il momento, con Lui.
Cari studenti so quanto vi dispiace che le scuole siano chiuse, ma, a parte i compiti … a casa, credo che questa sia anche l’occasione per studiare ciò che più vi interessa. Studiare, dal latino “studere”, cioè ricercare.
A quelli, come me, di “una certa età” che a volte sembra non serviamo più a nulla, vorrei dire: “Coraggio, facciamo vedere a questi giovani come si fa a vivere fino in fondo, pronti anche a lasciare loro il posto in pace … quando sarà il momento!”.
Grazie a chi mi ha scritto. Potrebbe essere utile che altri mi facessero conoscere le loro impressioni. Se volete potete farmi anche domande (su quello di cui sono competente …). Prometto che vi risponderò.
Grazie alle catechiste con cui abbiamo mandato un messaggio per i bambini del catechismo.
Grazie per tutti quelli che da soli o in piccolissimi gruppi, continuano a venire in Chiesa da Gesù a pregare per tutti.
Spero, a presto

Il Parroco
Don Edoardo Canetta



P.S.: i sacerdoti, oltre che visitare i malati sono comunque disposti a incontrare personalmente i fedeli.

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23 febbraio 2020
SECONDO LE DISPOSIZIONI DELL’ARCIVESCOVO
LA CELEBRAZIONE DELLE SANTE MESSE E’ SOSPESA FINO A DATA DA DESTINARSI
I FEDELI IN FORZA DEL CANONE 1245 SONO DISPENSATI DAL PARROCO DAL PRECETTO FESTIVO


Il messaggio del Parroco don Edo Canetta

Carissimi fedeli,
la sospensione della celebrazione in pubblico della Santa Messa, che ci à stata imposta dall’autorità, non significa che Gesù è sparito dalla nostra città, dal nostro quartiere.
Mai come oggi c’è bisogno, oltre che delle disposizioni di prudenza, del contagio della speranza e della pratica della carità.
Celebrando la Santa Messa in privato vi ricordo a Gesù con tutto il cuore, nessuno escluso.
 
Il vostro parroco,
Don Edo


Il comunicato dell'Arcidiocesi (clicca qui per il link)



COMUNICATO DEL PARROCO

(I domenica di Quaresima)


CARISSIMI FEDELI E AMICI

IL TEMPO DI PROVA A CAUSA DEL CORONAVIRUS SI PROTRAE.
ANCHE PER LA I DOMENICA DI QUARESIMA CI E’ INTERDETTA LA POSSIBILITA’ DELLA CELEBRAZIONE DELLA S. MESSA.
IL NOSTRO ARCIVESCOVO CI INVITA A SEGUIRE DALLE NOSTRE CASE SUL CANALE RAI 3 LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA DI DOMENICA ALLE ORE 11 DALLA CRIPTA DEL DUOMO. PROPONE ANCHE DI USARE IN QUARESIMA IL SUSSIDIO (che troverete sui tavolini in chiesa).
SABATO DALLE ORE 18.00 ALLE 0RE 19.00 E DOMENICA DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 10.30 SARANNO DISTRIBUITI I FOGLIETTI DELLA

S. MESSA E SARA’ POSSIBILE INCONTRARE I SACERDOTI E CONFESSARSI PER CHI LO DESIDERA.
LA CHIESA SARA’ COMUNQUE APERTA PER LA PREGHIERA PERSONALE COME SEMPRE.
RICORDO ANCORA A TUTTI COME QUESTO SIA UN TEMPO “PROPIZIO” PER DIFFONDERE IL CONTAGIO DELLA SPERANZA E LA PRATICA DELLA CARITA’.
UN MONDO SENZA SPERANZA E’ DESTINATO A FINIRE ANCHE SENZA VIRUS E, SENZA CARITA’ POI, POTREBBE FINIRE ATTRAVERSO UN’INFINITA SERIE DI CONFLITTI.

IL VOSTRO PARROCO,
DON EDOARDO CANETTA



 Lettera del Parroco
(17 marzo)

Carissimi.

Continua il tempo della prova e ci accorgiamo che non è già tutto come prima.
Sicuramente quello che sta succedendo non potrà non toccare profondamente gli aspetti economici e sociali della nostra vita.
Insieme a tanti esempi di coraggio e di solidarietà, affiorano anche altri di egoismo, di un modo di pensare più a sé stessi e ai propri interessi che al prossimo e a Dio.
In questo tempo di Quaresima, tempo di conversione, tempo di cambiamento, cominciamo a pensare a come cambiare noi stessi, o meglio a lasciarci cambiare.
Se poi, pur nell’imbarazzo delle nostre debolezze, possiamo aiutare qualcun altro, piccolo o grande, a cambiare la sua vita questo sarà il primo dono della nostra carità verso di lui.
Ricordo tutti, nessuno escluso, nella celebrazione quotidiana della Santa Messa che devo fare in privato.
Con affetto.
Don Edo Canetta
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Comunicato della Conferenza Episcopale Lombarda

CONFERENZA EPISCOPALE LOMBARDA
 
 
SOSPESE LE CELEBRAZIONI CON IL POPOLO 
FINO A NUOVA COMUNICAZIONE
 
LE CHIESE RIMANGONO APERTE 
PER LA PREGHIERA PERSONALE E L’INCONTRO CON I SACERDOTI
 
SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ DEGLI ORATORI
FINO A DOMENICA 15 MARZO
 
 
 
Milano, 6 marzo 2020 – La Conferenza Episcopale Lombarda ha inviato oggi un comunicato nel quale, esprimendo vicinanza a tutti coloro che sono colpiti e coinvolti da questa emergenza, rinnova le disposizioni relative a celebrazioni, luoghi di culto e oratori.
 
Le celebrazioni con la presenza di fedeli sono sospese dall’8 marzo fino a nuova comunicazione, le chiese rimarranno aperte per la preghiera individuale e per l’incontro personale con i sacerdoti, si invita alla preghiera in famiglia e si dispone, analogamente a quanto avviene per le scuole, la chiusura degli oratori e delle relative attività educative fino a Domenica 15 marzo.
 
Le indicazioni per le dirette o streaming delle celebrazioni sono consultabili sul sito www.chiesadimilano.it/cel
 
Qui sotto il comunicato della Conferenza Episcopale Lombarda         
don Walter Magni
Incaricato per la Pastorale della Comunicazione sociale
della Conferenza Episcopale Lombarda
 
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