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Vita della parrocchia > Attività parrocchiali > Processione Mariana (30 maggio 2017)
Il 30 maggio 2017 in chiusura del mese mariano, durante il quale è stato recitato il Santo Rosario quotidiano, si è tenuta la tradizionale processione mariana della Parrocchia.
L’invito alla partecipazione recitava: “Non dimentichiamolo mai: di fronte alla sofferenza di così tanta gente sfinita dalla fame, dalla violenza e dalle ingiustizie, non possiamo rimanere spettatori. Ignorare la sofferenza dell’uomo, cosa significa? Significa ignorare Dio!” e concludeva “Ave, Stella del mattino, clemente e pia, dolce Vergine Maria, illumina il nostro cammino”
La Processione ha avuto inizio nella Chiesa dei Padri Cappuccini di viale Piave sotto la guida del Parroco Don Edo Canetta e la partecipazione dei coadiutori Don Ambrogio e don Alessandro, hanno partecipato i frati Cappuccini del Convento. Dopo la recita dei primi due misteri gli oltre 500 partecipanti si sono incamminati accompagnando la statua della Madonna che in Parrocchia ci guarda durante tutto l’anno dal lato destro dell’altare; la processione era aaperta dai bambini vestiti con l’abito della Prima Comunione ricevuta in maggio. E’ stato percorso Viale Piave e via Bellotti dove ci siamo fermati davanti alla Chiesa delle Madri Benedettine. Le Madri ci attendevano alla porta e con noi hanno recitato uno dei misteri; hanno inoltre intonato un loro canto accompagnato dal flauto traverso.
La Processione si è conclusa in Parrocchia con la recita degli ultimi due misteri e la Benedizione Eucaristica.


Di seguito i testi utilizzati:

ATTESA E PREPARAZIONE
(nella chiesa dei Cappuccini del Sacro Cuore)


Canti: AVE MARIA, SPLENDORE DEL MATTINO Claudio Chieffo
O MARIA IMMACOLATA Anonimo

PRIMA STAZIONE
Canto: AVE MARIA di Lourdes
Omelia di Papa Francesco a Fatima (1° parte)
"Apparve nel cielo ... una donna vestita di sole"; attesta il veggente di Patmos nell'Apocalisse (12,1), osservando anche che ella era in procinto di dare alla luce un figlio. Poi, nel Vangelo, abbiamo sentito Gesù dire al discepolo: "Ecco tua madre" (Gv 19, 26-27). Abbiamo una Madre!
Una "Signora tanto bella", commentavano tra loro i veggenti di Fatima sulla strada di casa, in quel benedetto giorno 13 maggio di cento anni fa. E, alla sera, Giacinta non riuscì a trattenersi e svelò il segreto alla mamma: "Oggi ho visto la Madonna".
Essi avevano visto la Madre del cielo. Nella scia che seguivano i loro occhi, si sono protesi gli occhi di molti, ma ... questi non l'hanno vista. La Vergine Madre non è venuta qui perchè noi la vedessimo; per questo avremo tutta l'eternità, beninteso se andremo in Cielo.
Ma Ella, presagendo e avvertendoci sul rischio dell'inferno a cui conduce una vita - spesso proposta e imposta - senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre, perchè il "figlio fu rapito verso Dio" (Ap 12,5). E, secondo le parole di Lucia, i tre privilegiati si trovavano dentro la Luce di Dio che irradiava dalla Madonna. Ella li avvolgeva nel manto di Luce che Dio Le aveva dato. Secondo il credere e il sentire di molti pellegrini, se non proprio di tutti, Fatima è soprattutto questo manto di Luce che ci copre, qui come in qualsiasi altro luogo della Terra quando ci rifugiamo sotto la protezione della Vergine Madre per chiederLe, come insegna la Salve Regina, "mostraci Gesù".

Nel primo mistero doloroso contempliamo l'agonia di Gesù nell'orto.
INTENZIONI:
Perché nei nostri dolori non ci venga meno la confidenza verso il Padre –
Perché non scappiamo davanti al dolore dei nostri fratelli –
Perché accettiamo il dolore con speranza –

Canto: DELL’AURORA TU SORGI PIÙ BELLA Luigi Guida
Omelia di Papa Francesco a Fatima (2° parte)
Carissimi pellegrini, abbiamo una Madre! Abbiamo una Madre! Aggrappatevi a Lei come dei figli, viviamo della speranza che poggia su Gesù, perchè "quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo" (Rm 5,17). Quando Gesù è salito al cielo, ha portato accanto al Padre celeste l'umanità - la nostra umanità - che aveva assunto nel grembo della Vergine Madre, e mai più lascerà. Come un'ancora fissiamo la nostra speranza in quella umanità collocata nel Cielo alla destra del Padre (cfr Ef 2,6). Questa speranza sia la leva della vita di tutti noi! Una speranza che ci sostiene sempre, fino all'ultimo respiro.
Forti di questa speranza, ci siamo radunati qui per ringraziare delle innumerevoli benedizioni che il Cielo ci ha concesso lungo questi cento anni passati sotto quel manto di Luce che la Madonna, a partire da questo Portogallo ricco di speranza, ha esteso sopra i quattro angoli della terra. Come esempi, abbiamo davanti agli occhi San Francesco Marto e Santa Giacinta, che la Vergine Maria ha introdotto nel mare immenso della Luce di Dio portandoli ad adorarLo. Da ciò veniva loro la forza per superare le contrarietà e le sofferenze. La presenza divina divenne costante nella loro vita, come chiaramente si manifesta nell'insistente preghiera per i peccatori e nel desiderio permanente di restare presso "Gesù Nascosto" nel tabernacolo.
Nel secondo mistero doloroso contempliamo Gesù flagellato alla colonna.
INTENZIONI:
Perché i nostri fratelli che subiscono l'odio a causa della fede cristiana non si sentano abbandonati –
Perché l'esempio dei martiri di oggi ravvivi la nostra fede –
Perché non cessiamo di pregare per i nostri fratelli perseguitati –
Canto: MADONNA NERA canto polacco
SECONDA STAZIONE
(davanti al Monastero di San Benedetto)

Canto delle madri Benedettine: SALVE MUNDI DOMINA Anonimo
Conclusione dell'Omelia di Papa Francesco a Fatima
Nelle sue Memorie (III, n. 6), Suor Lucia dà la parola a Giacinta appena beneficiata da una visione: "Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di persone che piangono per la fame e non hanno niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa, davanti al Cuore Immacolato di Maria, in preghiera? E tanta gente in preghiera con lui?". Grazie, fratelli e sorelle, di avermi accompagnato! Non potevo venire qui per venerare la Vergine Madre e affidarLe i suoi figli e figlie. Sotto il Suo manto non si perdono; dalle Sue braccia verrà la speranza e la pace di cui hanno bisogno e che io supplico per tutti i miei fratelli nel Battesimo e in umanità, in particolare per i malati e le persone con disabilità, i detenuti e i disoccupati, i poveri e gli abbandonati.
Carissimi fratelli, preghiamo Dio con la speranza che ci ascoltino gli uomini; e rivolgiamoci agli uomini con la certezza che ci soccorre Dio.
Egli infatti ci ha creati come una speranza per gli altri, una speranza reale e realizzabile secondo lo stato di vita di ciascuno. Nel "chiedere" ed "esigere" da ciascuno di noi l'adempimento dei doveri del proprio stato (Lettera di Suor Lucia, 28.2.1943), il cielo mette in moto qui una vera e propria mobilitazione generale contro questa indifferenza che ci raggela il cuore e aggrava la nostra miopia. Non vogliamo essere una speranza abortita! La vita può sopravvivere solo grazie alla generosità di un'altra vita. "Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto" (Gv 12,24): lo ha detto e lo ha fatto il Signore, che sempre ci precede. Quando passiamo attraverso una croce, Egli vi è già passato prima. Così non saliamo alla croce per trovare Gesù; ma è stato Lui che si è umiliato ed è sceso fino alla croce per trovare noi e, in noi, vincere le tenebre del male e riportarci verso la Luce.
Sotto la protezione di Maria, siamo nel mondo sentinelle del mattino che sanno contemplare il vero volto di Gesù Salvatore, quello che brilla a Pasqua, e riscopre il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è missionaria, accogliente, libera, fedele, povera di mezzi e ricca di amore.

Nel terzo mistero doloroso contempliamo Gesù incoronato di spine.
INTENZIONI:
Perché tutti quelli che esercitano un potere ne usino per un vero servizio –
Perché siano tutelati i diritti dei più deboli –
Per tutti i bambini vittime di abusi –

Canto: MIRA IL TUO POPOLO G.M. Conforti

Nel quarto mistero doloroso contempliamo Gesù che porta la croce al Calvario.
INTENZIONI:
Perché sappiamo ogni giorno portare la nostra croce –
Perché la nostra vita non soffochi nel lamento –
Perché sappiamo ringraziare il Signore di tutte le opportunità favorevoli che ci dà –


Canto: SANTA MARIA DEL CAMMINO C.S.-J.A.Espinosa
TERZA STAZIONE
(nella chiesa parrocchiale)

Canti: NOME DOLCISSIMO
NITIDA STELLA


Nel quinto mistero doloroso contempliamo Gesù che muore sulla croce.
INTENZIONI:
Perché Gesù ci sia accanto nell’ultimo momento della nostra vita –
Perché ci rendiamo conto del valore universale del sacrificio di Cristo –
Perché ognuno di noi, come il buon ladrone, si renda conto di avere bisogno del sacrificio redentore di Cristo –

Canto: SALVE REGINA Henderson

ESPOSIZIONE DEL SS. SACRAMENTO
Canti: TANTUM ERGO dal Pange Lingua, di San Tommaso d'Aquino
MAGNIFICAT Trappiste di Vitorchiano
PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO A FATIMA
Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.


 
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